03
Mar

Il boom di Aim, il listino delle piccole aziende

Raffica di collocamenti, in arrivo fondi per investire sulle Pmi

MILANO E’ il listino delle piccole aziende ma si fa notare per la grande crescita che sta mostrando. L’Aim, il cadetto di Piazza Affari nato nel 2009 e dedicato alle realtà medio-piccole, è lanciato verso un incremento record. Dopo una partenza sotto tono, il decollo è arrivato l’anno scorso con ben 15 debutti che hanno rubato la scena al resto della Borsa milanese. Per quest’anno è già prevista la replica del boom Aim (39 società in tutto con oltre 1,2 miliardi di capitalizzazione). Le previsioni di Borsa Italiana parlano di altre 15 società in arrivo ma gli operatori del settore si aspettano numeri ben più grandi. Le prime settimane di quest’anno hanno dato il ritmo con tre sbarchi in poco tempo (Expert System, Sunshine Capital Investments e GreenPower). E il calendario è ricco di appuntamenti: il prossimo 11 marzo ci sarà il listing di Triboo Media con un’operazione che punta a raccogliere 20 milioni di euro. L’elenco si arricchisce di giorno in giorno: oggi sarà depositata la domanda di Gala, società che opera nella vendita di energia elettrica. Intanto per l’Aim è arrivata anche più visibilità grazie a due collocamenti che hanno attirato l’attenzione come quello di Italia Independent di Lapo Elkann e quello della Leone Film Group. Così il pubblico dei piccoli investitori ha iniziato ad avvicinarsi di più a questo segmento che nasce principalmente per gli istituzionali. Il suggerimento degli esperti per il retail è però di guardare ai titoli di questo listino con una prospettiva di medio-lungo periodo e solo a piccole dosi. «Le opportunità non mancano ma i titoli vanno scelti con attenzione guardando anche alla liquidabilità» dice Giulio Bastia, vicedirettore generale Banca Finnat. Non tutte le società hanno grandi scambi tuttavia l’indice di liquidità (rapporto volumi scambiati e flottante) per le società quotate da almeno 12 mesi, oggi raggiunge il 70%, come evidenziato dall’ultimo outlook sul mercato Aim pubblicato da EnVent. «Un segno di maturità di questo listino che si sta via via consolidando» dice Franco Gaudenti, managing partner di EnVent, società Nomad che si occupa di analizzare questo giovane mercato e di accompagnare le società interessate al collocamento -. C’è ancora spazio di crescita e un’ulteriore forte spinta sta nella possibilità di quotare contemporaneamente le società italiane sia a Milano, sia a Londra ma con unico costo». E da quanto rivelano gli addetti ai lavori, il dual-listing, che permetterebbe agli operatori e alle società di operare agilmente in un unico ambiente, è un’opportunità su cui Borsa Italiana sta riflettendo. «C’è molta effervescenza – dice Bastia -. Ma potrebbe essere anche più grande se solo ci fossero strumenti specifici o fondi d’investimento dedicati a questo mondo così importante per il nostro tessuto industriale». Al riguardo risultano in via di definizione un paio di progetti finalizzati al lancio di veicoli/fondi pro Aim.

"La Stampa  03/03/2014   ed. Nazionale  p. 25"